“La cultura è strumento principe di dialogo e quindi di pace”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il suo intervento alla cerimonia inaugurale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, tracciando una visione che va oltre il singolo evento e che assume un valore profondamente politico e civile. Secondo il Capo dello Stato, investire nella cultura significa rafforzare la democrazia perché la cultura è motore e collante di civiltà, patrimonio condiviso che favorisce la convivenza e il rifiuto di ogni forza ostile capace di comprimere l’umanesimo.
Un tempo storico segnato da conflitti e nuove minacce
Nel suo discorso, Mattarella ha richiamato con lucidità il contesto internazionale attuale, segnato dal riemergere di guerre, strategie predatorie e volontà di dominio che si pensava appartenessero definitivamente al Novecento. In questo scenario, il valore della cultura risalta con forza ancora maggiore, perché rappresenta uno spazio di confron…
