Due dipendenti di Poste Italiane sono stati individuati dalla Polizia di Stato come presunti responsabili di una serie di furti ai danni di pacchi in transito. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara, ha portato alla perquisizione e al sequestro di numerosi beni sottratti durante l’attività lavorativa.
L’indagine partita dai pacchi manomessi
L’attività investigativa è stata avviata dopo il rinvenimento di numerosi pacchi aperti e privi del contenuto. Gli approfondimenti, condotti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Pescara, si sono sviluppati attraverso l’analisi dei flussi di spedizione, servizi di osservazione e attività tecniche di polizia giudiziaria.
Determinante è stata anche la collaborazione della struttura Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane, che ha contribuito a ricostruire le anomalie nelle movimentazioni dei plichi.
Sorpresi con la merce sottratta dopo il turno di lavoro
I due indagati, rispettivamente di 58 e…
